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    QUALCHE AMARA RIFLESSIONE SU ROMA

    Ho l'impressione che Renzi si trovi a dover passare in mezzo a un groviglio da cui è veramente difficile uscirne. Sembravano insormontabili le varie riforme approvate, sembrava impossibile uscire bene dalle elezioni del Quirinale e qualcuno ha detto che risolto quello la strada sarebbe stata in discesa. E invece ...
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    RENZI HA CAMBIATO IDEA ? IO NON CREDO

    Prendo spunto dal post del mio amico Massimo (QUI) ma anche da tutti gli articoli e titoli usciti ieri sulla questione forma partito. Tutti nati dopo l'intervista di Matteo Renzi a L'Espresso (QUI) Due premesse, ne ho parlato tanti mesi fa (Leggi Tutto
    ADRIANO AMATO

    ADRIANO AMATO

    Ho l’impressione che Renzi si trovi a dover passare in mezzo a un groviglio da cui è veramente difficile uscirne. Sembravano insormontabili le varie riforme approvate, sembrava impossibile uscire bene dalle elezioni del Quirinale e qualcuno ha detto che risolto quello la strada sarebbe stata in discesa. E invece no, c’è il problema Roma, problema che in teoria nemmeno lo riguarda personalmente ma nella pratica sì.

    Intanto chiariamo alcuni punti, in giro sento dire che Marino è Sindaco eletto dai Romani e quindi non si discute. E no, cari amici, purtroppo non è così. Roma non è un paesello di montagna, Roma è la capitale d’Italia, ma ha anche qualcosa in più delle normali capitali. Per cui i cittadini romani bisognerebbe che imparassero a rendersi conto di questa responsabilità che hanno addosso e essere consapevoli che non possono andare a votare sull’onda di emozioni, perché un Sindaco in 5 anni può mettere a rischio la reputazione della città e quindi dell’intera nazione e anche del patrimonio artistico archeologico più importante del mondo. Non è roba nostra, è roba del mondo intero, e l’intero mondo conta sulla serietà con cui lo salvaguardiamo. Due sindaci invece possono distruggere tutto, non solo compromettere. Quindi mettetevi l’anima in pace cari amici, ma quando il Premier dice: Marino o governa o va a casa, non solo afferma una sua legittima opinione, ma ha il DOVERE di dirlo.

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    Prendo spunto dal post del mio amico Massimo (QUI) ma anche da tutti gli articoli e titoli usciti ieri sulla questione forma partito. Tutti nati dopo l’intervista di Matteo Renzi a L’Espresso (QUI)

    Due premesse, ne ho parlato tanti mesi fa (QUI), quindi concordo al 105% che il problema esista. Seconda premessa, spero che non si ricominci come nel passato a discutere per anni di forma partito mentre gli altri fanno politica e vincono.

    Detto questo, i titoli visti non riesco a comprenderli. Matteo cambia idea? Su che? Le primarie non le ha inventate lui, c’erano. Che così come sono non funzionano lo ha capito prima di tutti quando si sono fatte le nefandezze più assurde per farlo perdere, sia la prima che la seconda volta. Continua a leggere

    Passate un po’ di ore dalla conoscenza dello scandalo Roma, a freddo, io qualche domanda me la farei:

    1. Mafia. Perché Mafia? Dov’è la mafia? Cosa c’entra? Al primo annuncio visto il titolo, io avevo creduto veramente ci fossero infiltrazioni mafiose. Poi in realtà quello che vediamo è una cooperativa infiltrata da due estremisti di lati opposti che a sua volta corrompe qualche elemento delle amministrazioni.
    2. Perché questa storia viene addebitata alla mafia e altre ben più grandi no? Vedi Mose, vedi Expo Milano.
    3. Continua a leggere

    Mentre vedo le immagini della Manifestazione di oggi 25 Ottobre 2014, vado indietro con la memoria e cerco di ricordare le grandi battaglie della sinistra e dei sindacati a cui più o meno ho partecipato.

    La prima cosa che mi viene in mente è l’anomalia di questa di oggi. Le grandi battaglie, le grandi manifestazioni, hanno sempre avuto un motivo ben preciso spiegabile in una breve frase. Quasi sempre la cancellazione di una norma, di una legge o di una consuetudine.

    La situazione di oggi è esattamente al contrario, ovvero il problema è enorme, la disoccupazione o sottoccupazione a livelli inauditi. Problema che non si può di certo addebitare a questo governo.

    Si può manifestare perché questo governo non fa nulla contro il problema? Non mi pare che siamo a livello del Governo Berlusconi negli anni 2009/2011, la maggior parte delle riforme in atto hanno come obiettivo proprio il lavoro.

    A quel punto si può avere la propria opinione sul tipo di risposte da dare a un problema e la propria opinione può essere legittimamente diversa da quella del governo. Ma qui entriamo in ambito politico, cosa c’entra il sindacato? Se la Cgil ha deciso di fare politica si tramuti in partito e si presenti alle elezioni. E mi viene da dire anche una cattiveria, come partito faccia la fatica che fanno i partiti per finanziarsi. Continua a leggere

    Caro Matteo, so che sei molto preso nel cambiare verso al paese e anche all’Europa, a combattere con i gufi, con i canguri, con lupi e conigli, ma ti vorrei porre una questione che riguarda il partito.

    Esattamente un anno fa una sera ascoltavo Massimo D’Alema dire: Matteo vuol fare il PdC, perché vuol candidarsi a segretario? Il Partito ha bisogno di una persona che ricostruisca il partito e quindi ci lavori a tempo pieno. Quella sera pensai che quella riflessione non fosse affatto sbagliata. Poi tu ti sei candidato comunque a Segretario, pensavi che fosse un passaggio indispensabile per essere legittimato a “cambiare verso” al partito. I fatti son lì da vedere, avevi ragione. Poi sei diventato PdC, non hai abbandonato la carica di segretario. Continua a leggere

    Vorrei fare due domande, una alla giunta Marino, una al PdRoma (da iscritto):

    ALLA  GIUNTA MARINO:

    Una città che ha costruito la sua storia nell’ambito della musica contemporanea più alta, con 30 anni di duro lavoro da parte di artisti, operatori, organizzatori, che hanno dato un titolo di capitale per la presenza di grandi artisti in una quantità e qualità che nessun’altra città può vedere, come può cancellare il Jazz.  Quello che resta dell’Estate Romana non vedrà alcuna manifestazione nell’ambito del jazz. E per chiudere il cerchio, La Casa del Jazz, luogo in cui in estate comunque di solito si tiene un festival estivo, quest’anno viene occupato dalla Festa dell’Unità.

    AL PD ROMA:

    Possibile che con tutti i luoghi possibili a Roma dove poter fare una Festa dell’Unità si debba andare ad occupare la Casa del Jazz e quindi eliminare l’unica possibilità di ascoltare jazz a Roma questa estate?

     

    Seguono alcuni commenti, ma solo alcuni dei tanti musicisti Romani:

    Ada Montellanico :

    Dal 15 giugno al 26 luglio alla Casa del jazz di Roma non ci sarà un Festival di jazz ma la Festa dell’Unità, ne vogliamo parlare??? Noi ci stiamo muovendo nei confronti del Comune di Roma e a giorni avremo un incontro. É necessaria e fondamentale la partecipazione di tutti!!! Non possiamo pensare che il nostro luogo venga usato per accogliere manifestazioni che poco hanno a che fare con la musica.

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    Il caso Mose riaccende gli animi, i puri si indignano, gli sciacalli sguazzano. Io, sarò sincero, a me vedere l’indignazione dei cittadini indigna ancora di più dei fatti scandalosi a cui assistiamo.

    Vedete, io l’anno scorso ho chiuso l’Associazione creata… Continua a leggere

     

    Ieri dicevo agli amici : immagino le polemiche sul numero dei presenti in piazza. Inevitabile, non c’era dubbio. È che poi ti tocca leggere in giro, e lascio immaginare da che pulpiti, Repubblica il giornale Renziano. Ma Renziano di che? A parte che dei giornali di Renziano, forse e non sempre, c’è solo Europa, poi ce n’è qualcuno (pochi, molto pochi) corretti e la maggior parte uniti nella gara al tiro a segno. Continua a leggere

    I miei amici lo sanno che ho un chiodo fisso nella battaglia per un’informazione corretta, tutti sanno che ho in genere una disistima totale per la maggior parte dei giornalisti Italiani.

    Confesso che se mi capita di salvare qualcuno, sono sempre e solo donne. Chiaramente non tutte, non mi piace Tiziana Panella che usa la trasmissione Coffee Break unicamente per fare propaganda al M5s. Non mi piace Mirta Merlino, spesso scorretta, spesso disinformante.

    Ma sui giornalisti uomini mi verrebbe veramente difficile trovare qualcuno da salvare. Che credibilità possono avere individui come Peter Gomez, che lo vediamo in ogni dove arrampicarsi sugli specchi pur di giustificare qualsiasi nefandezza del M5s, poi lo vediamo fare ricostruzioni fantasiose e fantastiche su qualunque politico, per lui tutti da mandare in galera, purché non sia Beppe Grillo, che pure in fatto di reati fa invidia ai peggiori delinquenti.

    Piccola riflessione che mi viene da un bel pomeriggio passato ieri e un giornalista ascoltato stamattina. Parlo di Marcello Sorgi, più volte direttore di grandi giornali, quindi un intoccabile.

    Dico solo che se, io mi dovessi trovare ad assumere un addetto stampa e fra i candidati trovassi uno che mi espone un ragionamento pari a quello ascoltato stamattina da Sorgi, sicuramente gli consiglierei di cercarsi un posto come lavapiatti in qualche pizzeria ed abbandonare qualsiasi velleità giornalistica.

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    Hanno nomi ben precisi: Civati, Fassina, Cuperlo, Finocchiaro.

    Solo per fare alcuni nomi.

    Hanno una leggera propensione all’impostura, chiamano il progetto di legge elettorale un accordo Renzi- Berlusconi e non accordo della maggioranza del Parlamento. Parlano di democrazia interna, ma se ne fregano allegramente del mandato che Primarie e Assemblea nazionale hanno dato al Segretario per procedere in un certo modo, e cercano di far avanzare la loro proposta minoritaria e bocciata ma soprattutto cercano di far cadere il progetto e con lui il segretario.

    Si spacciano per anti-Berlusconiani? Non lo sono. Fanno parte e tifano per quel gruppo dirigente che ha regalato il paese per 20 anni a Berlusconi. Non vogliono far accordi con Berlusconi? Vero, loro con Berlusconi vogliono governarci.

    Riassumendo, la legge elettorale nel suo complesso risponde esattamente a quanto proposto in campagna delle primarie da Matteo: dare una maggioranza certa. Non c’era altro nella proposta prospettata agli Italiani, perché si promettono cose fattibili, non chimere irrealizzabili al fine di non realizzarle. Questo promette l’Italicum e niente altro. Perché? È semplice, perché non debba più succedere che debbano governare assieme schieramenti avversi. Cosa significa oggi fare emendamenti di cose stranamente mai proposte in 20 anni e che a taluni viene voglia di avere assolutamente solo oggi ? Significa proporre cose fuori dall’ accordo con il solo scopo di far cadere la legge. Cosa significa far cadere la legge? Significa, certo con loro grande soddisfazione, far cadere Renzi, ma anche chiudere i giochi, tornare alle elezioni con la legge proporzionale pura. Ovvero ottenere un bel parlamento diviso in 3 parti uguali e di conseguenza con l’unica prospettiva di fare un bel governo con Berlusconi, solo in posizione molto più forte rispetto al governo Letta.

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