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    QUALCHE AMARA RIFLESSIONE SU ROMA

    Ho l'impressione che Renzi si trovi a dover passare in mezzo a un groviglio da cui è veramente difficile uscirne. Sembravano insormontabili le varie riforme approvate, sembrava impossibile uscire bene dalle elezioni del Quirinale e qualcuno ha detto che risolto quello la strada sarebbe stata in discesa. E invece ...
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    RENZI HA CAMBIATO IDEA ? IO NON CREDO

    Prendo spunto dal post del mio amico Massimo (QUI) ma anche da tutti gli articoli e titoli usciti ieri sulla questione forma partito. Tutti nati dopo l'intervista di Matteo Renzi a L'Espresso (QUI) Due premesse, ne ho parlato tanti mesi fa (Leggi Tutto

    COSCIENZA CIVILE

    Ricordi e documenti della nostra Associazione che fu..

    Passate un po’ di ore dalla conoscenza dello scandalo Roma, a freddo, io qualche domanda me la farei:

    1. Mafia. Perché Mafia? Dov’è la mafia? Cosa c’entra? Al primo annuncio visto il titolo, io avevo creduto veramente ci fossero infiltrazioni mafiose. Poi in realtà quello che vediamo è una cooperativa infiltrata da due estremisti di lati opposti che a sua volta corrompe qualche elemento delle amministrazioni.
    2. Perché questa storia viene addebitata alla mafia e altre ben più grandi no? Vedi Mose, vedi Expo Milano.
    3. Continua a leggere

    Il caso Mose riaccende gli animi, i puri si indignano, gli sciacalli sguazzano. Io, sarò sincero, a me vedere l’indignazione dei cittadini indigna ancora di più dei fatti scandalosi a cui assistiamo.

    Vedete, io l’anno scorso ho chiuso l’Associazione creata… Continua a leggere

    Ho sentito poco fa Laura Boldrini parlare delle giuste motivazioni che spingono i Forconi a scendere in piazza… e non solo.

    Cara Laura, tu pensi che quei problemi li abbiano solo loro? Prendi ad esempio i trasportatori, sono in crisi, è normale. C’è chi non ha più i soldi per consumare, se loro non consumano le fabbriche chiudono, se le fabbriche chiudono non c’è nulla da trasportare. Ecco, pensaci un attimo, quello è solo l’ultimo anello di una collana che si è smontata.

    Poi a voler essere cattivi bisogna dire che questa brava categoria in tempi di vacche grasse ha tenuto su i prezzi al livello più alto d’Europa prendendo per il collo le imprese che avevano bisogno di consegnare merci. Allora forse qualche soldino e anche qualche Jaguar gli sarà rimasta da parte a differenza dell’operaio piuttosto che il commerciante o piuttosto che l’artigiano che ha sempre vissuto del proprio lavoro e quando questo gli viene a mancare rimane con una mano davanti e una mano di dietro.

    Ma torniamo a noi, cara Laura, i problemi sono reali? Ma dai? E per cosa credi che noi poveri disgraziati perdiamo giornate e nottate che nessuno ci paga a dibattere, analizzare, cercare soluzioni, cercare di motivare e sensibilizzare il prossimo? Per cosa credi che 3 milioni di persone Domenica si sono messe in fila ai gazebo, hanno pagato 2 euro? Pensaci Laura, quella gente si è impegnata e sta sperando in una qualche soluzione concreta che cambi il destino di questo paese. Non vi piace quel progetto? Studiatene un altro, ma concreto e soprattutto nessuna riedizione di quelli che sono la causa di tutto il disastro Italico, abbiamo già dato.

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    Ebbene sì, ho la testa dura, insisto sulla Bossi-Fini. Dopo quel tweet in cui chiedevo che c’entra la Bossi-Fini con gli eventi tragici degli ultimi giorni, abbiamo discusso su Facebook e sprecato milioni di tasti senza arrivare a nulla.

    Politici, televisioni e giornali insistono da mane a sera che il problema è la Bossi-Fini ma nessuno mi sa dire il perché.

    Preciso una cosa, io non ho mai detto non è vero. So benissimo che è tipico di questo paese sovrapporre centinaia di leggi una sull’altra, una potrebbe (come di consueto) dire : “all’Art. Tot, comma tot, fra le parole x e y si aggiunge la parola non” ed ecco che la legge potrebbe essere stata cambiata e non è facile accorgersene.

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    Io ho il coraggio di dire che ho appoggiato la sinistra anche quando sbagliava

    Io ho il coraggio di dire che sono sceso in piazza per difendere l’indifendibile

    Io ho il coraggio di dire che a volte ho chiuso gli occhi davanti a cose che non mi piacevano

    Io ho il coraggio di dire a me stesso che a volte ho sostenuto tesi che non stavano in piedi

    TU ?

    Hai il coraggio di dire che hai sostenuto partiti inesistenti, movimenti improbabili, teorie impraticabili?

    Hai il coraggio di dire che hai votato un delinquente?

    Hai il coraggio di dire che hai votato qualcuno solo perché ti ha promesso qualcosa che faceva comodo a te ma non al paese?

    Hai il coraggio di dire che hai sbagliato ad attaccare la Magistratura senza se e senza ma?

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    Ieri 31 Gennaio 2013, a Roma, Palazzo Valentini, sono stati presentati i progetti finalisti per la seconda edizione del Premio Roberto Morrione.

     

    “Il Premio dedicato a Roberto Morrione è giunto alla Seconda Edizione. Nato come nuova sezione del Premio giornalistico televisivo Ilaria Alpi, finanzia la realizzazione di progetti di video inchieste su temi di cronaca nazionale e internazionale. Si rivolge a giovani giornalisti, free lance, studenti e volontari dell’informazione. “ (cit) Continua a leggere

    Ho scritto questo messaggio a Rita Bernardini e lei mi ha risposto:

    Cara Rita Bernardini, ho sentito al Tg che hai detto : “se non interrompe il digiuno totale, Pannella ha davanti a sé solo poche ore” hai aggiunto “che dalle istituzioni giunga questa volta qualche elemento concreto”. Innanzitutto spero che invece facciate di tutto per fargli smettere lo sciopero e salvargli la vita, penso sia dovere di voi che gli siete vicini e non di assecondare questa follia. Continua a leggere

    Come utilizzano i Candidati politici il web in Italia?  MALE !  Per correttezza diciamo che non tutto il resto dell’Europa è il massimo, secoli indietro rispetto agli Usa.

    Siamo all’inizio della campagna elettorale delle primarie del centrosinistra  e i candidati affilano le armi, nei giorni scorsi sono stati presentati i nuovi siti della battaglia, ed è chiaro che le armi sono un po’ spuntate.

    Quello di Vendola sembra il più rivoluzionario, grafica moderna, appariscente, slogan ben visibili e chiari. Sito, inesistente, assolutamente inutile. Una vetrina delle frasi che girano fra rete, giornali, network e tv, ovvero uno specchio, non il motore della campagna. Quelli di Matteo Renzi e Bersani, un po’ più attrezzati, hanno gli spazi per i comitati, gli spazi per la raccolta fondi, zero dibattito e poi questa strana anomalia tutta Italica di spezzettare in siti diversi, su domini e indirizzi diversi. Sembra una fesseria, un dettaglio tecnico, ma è il preciso segnale che manca la visione del sito come motore della campagna, e come ben sapete si possono avere rimorchi, ma il motore  deve essere unico. Di conseguenza, siti pasticciati, confusi, dove non si riesce a seguire un percorso logico, tornare facilmente al punto di partenza, e poi diciamocelo, sono brutti. Questi dicono di parlare ai giovani e fanno siti che sembrano quelli dell’Inps.

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    PremessaIl progetto MortatiLa CostituenteIl dibattito negli anni Cinquanta e Sessanta; il progetto SturzoDalla legge sul finanziamento (1974) alla Commissione BozziLa prima Commissione bicamerale per le riforme istituzionali (1983-1985)Le proposte più recentiUna soluzione europea?

    PREMESSA

    Il problema della democrazia nei partiti e della tutela delle minoranze sorge con il progressivo abbandono, all’inizio del secolo scorso, della concezione di partito inteso come semplice comitato elettorale (di notabili e senza struttura se non quella necessariamente provvisoria da utilizzare per la raccolta dei consensi al momento del voto) e con l’adozione di modelli organizzativi sempre più articolati e complessi, legati allo sviluppo e al successo dei partiti di massa. Come scrive Paolo Ridola (“Enciclopedia del diritto” Giuffrè – voce “Partiti politici” – 1982): Continua a leggere