MALAINFORMAZIONE

Mi spiace per gli amici affezionati a questa trasmissione, ma Report è sempre stata questa e Ranucci non è altro che l’erede e allievo della Gabanelli.

Torno indietro nel tempo. Forse 20 anni fa circa, guardavo molto poco la televisione, ma una sera per caso mi imbatto in Report, di cui avevo sentito parlare molto bene diversi amici.

Vedo un servizio su una questione edilizia a Roma, il caso vuole che conoscessi molto bene quella questione, tutti i dettagli e ogni particolare. Rimango esterrefatto perché tutto quello che sento dire è completamente sbagliato, non una notizia vera. Capisco anche subito il sistema, nessuna accusa precisa a nessuno, però si danno una serie di notizie che nella realtà non hanno alcuna connessione, ma messe in fila suggeriscono all’ascoltatore, senza dirglielo, che dietro c’è del marcio. Continua a leggere

Se vi aspettate che vi dia io la risposta, perdete tempo, la domanda dovete rivolgerla a voi stessi e rispondervi, onestamente se ci riuscite.

Cosa mi spinge a curiosità? le migliaia di pubblicazioni viste in poche ore, tutte accompagnate da titoli o premesse del tipo: manifestazione regolare, distanziamenti osservati. Ora se guardate questa foto, che sia stato osservato il distanziamento, risulta difficile crederlo, ma facciamo finta di sì.

Cosa mi sorprende ma nemmeno tanto?

Che la foto è simile, quasi fotocopia a tutte quelle pubblicate dai giornali di regime, riguardanti gente in strada, Roma Via del Corso o varie città italiane, le manifestazioni dei ristoratori, mai quelle sindacali, dove i titoli erano tutti: ASSEMBRAMENTO!

Spesso ho cercato di verificare quelle foto ingrandendole, e i distanziamenti c’erano sempre e comunque. Ma i difensori del Ministro Speranza senza Speranza, si affrettavano sempre a commentare con esclamazioni solenni del tipo: Italiani incoscienti, irresponsabili, per colpa loro non ne usciremo mai. Esattamente quello che qualcuno voleva per giustificare le proprie incapacità e i propri “crimini”. Girare le colpe ai cittadini.

Cosa mi sorprende ma non troppo? che quei difensori  sono gli stessi che oggi si affrettano a giustificare queste foto.

Non prendo posizione su cosa sia giusto o sbagliato, metto solo in luce l’incongruenza delle posizioni altrui a cui do un unico consiglio: vergognatevi!

Solo per una cosa, perché siete stati di parte e disonesti, o prima o oggi.

 

Premetto che in questa mia riflessione non intendo minimamente parlare di Matteo Renzi, non so se lui abbia spiegato le motivazioni e non mi interessa saperlo. Diciamo anche che se parliamo di servizi segreti, non ci è dato sapere la verità, perché qualora ce ne dessero una non sarebbe la verità.

Quello che ha solleticato la mia curiosità è il servizio di Report, trasmissione che anche da lontano, seguo da anni per i suoi servizi allucinanti, per le sue pretese inchieste giornalistiche che non sono mai state né inchieste né giornalismo.

Quando ho sentito il resoconto della testimonianza di questa fantomatica insegnante, sono rimasto allibito, per l’incongruenza del racconto, a cui solo chi vuole credere a tutti i costi a babbo natale può credere.

Il finale del racconto poi mi ha fatto scoppiare dalle risate. Mi riferisco alla frase che ci dice che i due una volta finito l’incontro, uno è andato a Firenze l’altro a Roma. Subito mi chiedo, ma come fa a dirlo? Forse essendoci l’Autogrill a ponte, uno attraversa il bar e va dall’altra parte della strada, ma tu come fai a vedere dal parcheggio tutto ciò?

 

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Ogni tanto c’è un tormentone su un argomento specifico, di solito imposto, e tutti ne parlano, tutti si indignano, spesso senza sapere di che parlano.

La settimana scorsa è stata la volta del selciato del Tevere coperto d’asfalto dalla Raggi. E via, scandalo, indignazione e di tutto di più.

Naturalmente concordo, coprire i sampietrini, simbolo di Roma, è scandaloso.

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Cerchiamo di essere seri senza cadere nei soliti luoghi comuni. Ieri c’era un articolo di Repubblica che girava molto sui social con una foto di Roma, Via del Corso e il titolone: assembramento a Roma.
La foto mostrava che non c’era alcun assembramento. Le persone erano tutte distanziate tra loro e avevano tutti la mascherina.
A Repubblica è andata male, perché la foto che voleva mostrare non era quella ma un’altra che si vede nel giornale dove c’era un ammasso di persone.
Il fatto però è che la foto era la stessa, solo che una presa dall’alto e quindi si vedeva l’ammasso e una da vicino e si vedeva la verità.
Ma comunque su Fb, sotto a quella foto dove si vedeva solo regolarità, solo commenti di gente indignata che diceva: ecco, è colpa nostra, così ci richiudono. In realtà la gente faceva ciò che è consentito. Repubblica ha fatto il suo dovere di organo del potere, e ha ottenuto il risultato che vuole Speranza.
Poi c’erano altre foto, ad esempio una di Bologna, strada centrale strettissima, strapiena di gente.

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Premetto non voglio parlare di come si evolverà la situazione allentamenti delle restrizioni, lo affronterò quando vedrò nero su bianco le nuove regole.

Proprio per capire meglio le motivazioni delle nuove regole che arriveranno, nel mio piccolo vorrei arrivarci preparato, cercando di conoscere qual è in effetti la situazione attuale del nostro paese.

Qual è rispetto agli altri paesi lo abbiamo visto in un mio post precedente (QUI). Siamo i primi per numero di decessi, siamo gli ultimi per vaccinazioni effettuate, siamo i peggiori per situazione economica.

Veniamo invece al nostro interno. Se guardo giornali e tv, mi pare che continui la gara alle regioni più brave e quelle peggiori. Naturalmente secondo la posizione politica di chi racconta, cambiano i supporti. A volte si portano in trionfo regioni che non fanno nulla di più di altre e viceversa si mettono alla gogna regioni che hanno pari problemi di tante altre. Continua a leggere

 

La domanda che molti si pongono è: “Chi c’è dietro a Roberto Speranza”?  Parliamo del Ministro della Sanità degli ultimi due governi, praticamente l’uomo più importante per il paese nel periodo della pandemia, perché sono nelle sue mani tutte le nostre vite. Le nostre vite significa non solo se siamo riusciti a sopravvivere, significa anche se non rischiamo di morire d’altro, significa come riusciamo a sopravvivere e soprattutto che speranze abbiamo di sopravvivere. Ecco potremmo ormai chiamarlo il Ministro della Sopravvivenza.

Se per valutare il valore di questo ministro dovessimo affidarci allo story-telling dell’informazione, degli intellettuali, dei personaggi che contano (in tutti i sensi) dovremmo già incoronarlo come un Eroe, un Santo, un Genio, una divinità.

A me personalmente invece piace analizzare i fatti e quindi andare a vedere per esempio qualche numero, su fattori il cui risultato dipende al 100% dal suo operato.

L’ITALIA E L’ECONOMIA

Iniziamo dall’economia, perché in questi giorni è uno degli elementi più vivi, nel momento in cui diverse categorie, stremate e decimate continuano a scendere in piazza.

Cosa è successo all’economia, dopo un anno di chiusure di esercizi, di mancati gettiti, di soldi immessi a pioggia per far finta di sostenere le chiusure ma che non hanno e non potevano sostenere un bel nulla?  Vediamo.

Il debito dell’Italia è salito dal 134,6% del Pil nel 2019 al 157,5% del 2020. E quest’anno crescerà ancora arrivando a toccare il 159,7%. Sono stati persi  800.000 posti di lavoro. 390.000 Imprese hanno chiuso per sempre. La povertà assoluta è passata dal 7,7% del 2019 al 9,4% del 2020.

Nel 2020 l’Italia ha subito un calo del 8.9% . Tutti questi dati saranno molto ma molto peggiori prossimamente, perché i primi mesi del 2021 sono stati di totali chiusure, quindi peggiorando tutti i risultati del 2020.

Anche altri paesi europei chiaramente hanno subito un abbattimento del Pil, e lo hanno avuto tutti nell’ultima parte del 2020, quando hanno abbracciato quasi tutti, la teoria delle chiusure rigide. L’ha fatto anche la Germania che comunque si è fermata al -5%. Discorso diverso per gli Usa, che hanno avuto un calo anche loro del 3.5%, ma da Ottobre 2020 hanno cominciato a risalire la china con percentuali a due cifre. Usa ha risentito chiaramente del calo delle esportazioni, ma anche delle chiusure, ma va detto, chiusure spontanee non imposte.

L’ITALIA E LA SALUTE

Se c’è qualcuno di voi che ha avuto la pazienza di leggere fin qui, so già che sta pensando la sola tiritera imposta dai media e dai potentati, che detta volgarmente suona più o meno così: ma qui la gente muore e tu pensi all’economia?

Infatti qui sta il problema, perché se oggi di fronte a questo disastro che ha distrutto il paese e attenzione non solo economicamente ma anche psicologicamente, noi ci ergessimo al primo posto delle classifiche non avendo più né morti, né contagiati, né gente in ospedale, io sarei il primo a dire: Bene, è una scelta politica, uccidere il paese per salvare vite umane, una scelta  legittima e mi schiererei anche io al fianco del Ministro.

Purtroppo non è così. Continuiamo ad essere quelli che hanno più morti, quelli che hanno più contagi, quelli che hanno vaccinato di meno.

Spiegatemi per favore perché dovrei sostenere Speranza? perché non dovrei pensare che piuttosto una volta finito tutto non dovrebbe essere processato per crimini contro l’umanità?

Invece no, lui è potente, lui è protetto. Lui viene imposto a Draghi e Draghi deve anche difenderlo per forza di cose, deve dire che ha fiducia in lui. Peccato che ogni volta lo dica dopo aver esposto i problemi che ha avuto l’Italia e che sta avendo ancora oggi con le Regioni, con i vaccini, problemi tutti riconducibili alle decisioni di questo ministro incapace.

I POTERI FORTI

Ieri mentre leggevo la lista di quella sottoscrizione di personaggi famosi in difesa del Ministro, ripensavo a quella riflessione che scrissi, forse anche più di una volta, tanto tempo fa. Esponevo uno scenario che come provocazione chiamavo “i nuovi poteri forti”. Ci mettevo dentro, stampa, televisione, magistratura, intellettuali.

Come vedete in questa fase mancavano all’appello gli intellettuali. La magistratura c’è già dentro da un po’. La nomina di Arcuri da parte del Ministro doveva essere un campanello d’allarme, tutto andava attenzionato. Oggi ci vengono a parlare di mascherine cinesi, di prezzi 10 volte più cari del prezzo di mercato, di mascherine non autorizzate, ma ad esempio di che fine hanno fatto i banchi a rotelle, silenzio assoluto. Veramente c’è qualcuno che si meraviglia? io al massimo posso meravigliarmi che ci sia entrato dentro persino D’Alema, ma il resto era tutto annunciato.

La prima cosa che pensi è: certo che se il Ministro avesse fatto capo a uno dei due Matteo, sarebbe già in galera.

E sia ben chiaro, mi riferisco al modo in cui sono stati arrestati nel passato alcuni personaggi solo per intuizione di reato, non sto di certo auspicando l’arresto per nessuno.

Ogni volta che vedo qualcuno rispondere ai ristoratori che evidentemente non hanno avuto morti in famiglia a me viene da chiedermi se sta gente dentro il cranio ha un cervello funzionante o parla solo attraverso frasi fatte, luoghi comuni o tesi imposte da quello che ormai possiamo chiamare regime (che non è lo stato, attenzione).

Per verificare se la materia grigia esiste, mi verrebbe da fare a queste persone alcune domande:

  • Muoiono in media in Italia ogni anno 43.000 persone a causa dell’alcool. Pensi sia il caso di chiudere bar, enoteche, cantine, aziende vinicole e qualsiasi produzione di alcool?
  • Muoiono in media in Italia 93.000 persone a causa del fumo. Pensi sia il caso di chiudere i tabaccai, i monopoli, le piantagioni di tabacco e tutto quanto riguarda il fumo?
  • Per finire, la domanda più importante. Sei a conoscenza di quante persone sono morte perché hanno preso il Covid in un bar o in un ristorante?

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La guerra dell’informazione a mezzo fake contro i due Matteo non ha mai fine!
 
Questa mattina vedo tutti i social e anche qualche giornale infestato da un tweet di Salvini sulla carbonara. Il commento è quasi sempre lo stesso: non sa fare nemmeno la carbonara.
In realtà i milanesi, tutti sanno fare perfettamente la carbonara. Tuttavia conosco quella foto e non mi convince, quindi perdo 3 minuti esatti in ricerca. Risultato. Il post è del 2019, ma la foto non è quella. Quello è un fake che gira da due anni e qualcuno riesuma di nuovo oggi.

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Potrebbe essere un'immagine raffigurante 1 personaCredo sappiate chi è quest’uomo, voi che guardate assiduamente i Talk e Tg de LA7, perché immagino che ne abbiano parlato approfonditamente in ogni trasmissione.
Pietro Vignali, Sindaco di Parma. Sì è dimesso nel Settembre del 2011 a seguito di una indagine della Procura. Non è uno dei tanti casi di arresto di sindaci, questo è un caso che ha segnato un punto cruciale nella storia Italiana.