ECONOMIA

È abbastanza deprimente ormai assistere a qualsiasi discussione. È difficilissimo ormai vedere dividersi nei temi attuali nel merito, nell’essenza delle cose, tutto ormai è guerra fra guelfi e ghibellini. Qualcuno purtroppo crede che la guerra sia ancora fra destra e sinistra, roba del secolo scorso, ma non è così. Ormai ci si colora e si appartiene a istinto, spesso guidati dai media fuorvianti, ma purtroppo ci è difficile comprendere che non tutto è bianco o nero, che esistono i colori e le sfumature e noi esseri pensanti dovremmo essere in grado di distinguere e avere uno spirito critico più obiettivo di quello che si vede nei talk-show, vera barbarie del pensiero nobile, dove esiste solo scontro di appartenenza fra bianchi e neri e dove le carte le danno conduttori che sono più partigiani dei loro ospiti e non fanno nemmeno nulla per nasconderlo.

Perché tutto questo è deprimente? Perché questa sciagura planetaria della pandemia avrebbe dovuto unire, smussare e invece no, ha acuito le divergenze, allungato le distanze e soprattutto potenziato il livello di violenza.

Possibile che non si possa farsi delle domande o chiedere risposte su temi specifici, ma si debba prendere per forza per buono tutto ciò che viene dalla propria parte e sbagliato ciò che viene dalla parte avversa?

La libertà è ormai un tema sbandierato da tutti, un po’ a caso con incongruenze che a volte fanno rabbrividire.

Giusto per fare qualche esempio, il tema della vaccinazione. Escludiamo dalla vita sociale chi non si vaccina. Un ricatto bello e buono, ma che in realtà nasconde una debolezza, ovvero non essere in grado rendere il vaccino  obbligatorio. Il discorso è semplice, c’è tutta una parte politica che ha sempre sostenuto che curarsi o meno è una libertà individuale indiscutibile, fino a spingersi nell’area di propensione all’eutanasia.

Ora se osservate i soggetti, vedrete una miscela incomprensibile fra le parti, scambi di posizionamento che a me fanno venire in mente un solo termine: incoerenza.

Anche se usciamo da temi nobili dei diritti, dai principi e andiamo su questioni terra terra, non possiamo non notare atteggiamenti stridenti.

Nei giorni scorsi ho sentito da parte di media e di amici frasi violente contro gestori di bar, che peraltro non hanno fiatato, ma sono stati difesi da un politico e quindi l’area avversa ha dovuto per forza di cose attaccarli. Ho letto ovunque: non vogliono il green pass in nome del Dio_denaro.

Allucinante ragazzi e vi spiego perché. C’era in ballo un provvedimento che avrebbe rischiato di far chiudere decine di migliaia di esercizi, che tradotto in termini reali, calcolando attività e indotto, significa qualche centinaio di migliaia di posti di lavoro. Tutto ciò ci è indifferente, anzi ben venga, però dobbiamo sorbirci, prime pagine, trasmissioni televisive e discussioni interminabili per una fabbrica che chiude e lascia a casa 50 dipendenti. 50 sono tanti amici lo so, ma non è possibile che vi facciano effetto solo loro e ve ne freghiate altamente del milione di persone che hanno perso il lavoro a causa del covid. Eh ma il Covid … no amici non tutto era indispensabile, alcune chiusure sono state fatte a caso, erano evitabili.

Il GreenPass ? ottima soluzione, forse indispensabile per alcune attività. La prima cosa che ho pensato quando se ne è parlato è stato: bene, adesso quindi potranno riaprire anche le discoteche. Ingenuo che sono, quelle non riaprono.

I miei amici sono tutti favorevoli, per carità è giusto esserlo. Ho visto mio malgrado diverse trasmissioni televisive dove si è dibattuto a lungo sul tema, ma non ho mai sentito nessuno entrare nel merito e farsi domande sul funzionamento.

Allora ve lo chiedo io, mi spiegate come funzionerà, visto che la settimana prossima sarà già in vigore?

Sarà un app del nostro telefono che si collega al ministero, appare la foto e dice idoneo? Questa mi sembra l’unica cosa che può stabilire un vero controllo. È pensabile che tutto ciò sia messo in atto in pochi giorni? Non ci credo nemmeno se lo vedo. Poi dovremmo parlare delle connessioni italiane che sono a livello di terzo mondo.

O più semplicemente il green Pass è una roba come visto a Venezia, dove c’è una persona all’ingresso che vede se avete il pezzo di carta in mano?

Un pezzo di carta che ognuno può tranquillamente stamparsi da solo. Ecco questo sì che potrebbe essere pericoloso, perché potrebbe scatenare focolai a catena, sicuramente molti di più delle normali aperture attuali con i dovuti accorgimenti.

Perché mi faccio queste domande? Semplicemente perché il nostro Ministro ci ha ormai abituato a nefandezze di ogni tipo regalandoci un paese in ginocchio e i peggiori risultati del paese, quindi non ho motivi per essere ottimista.

Per finire, un consiglio agli amici: VACCINATEVI, VACCINATEVI, VACCINATEVI. Come qualche miliardo di persone ha già fatto, perché non c’è altra soluzione per superare questa disgrazia. Se stiamo in speranza di speranza… rischiamo di morire tutti, o di Covid o di fame.

Partiamo dall’inizio. Guido Barilla intervistato da Massimo Giannini rilascia questa dichiarazione.

 “Molte persone scoprono che stare a casa con il sussidio è più comodo rispetto a mettersi in gioco cercando lavori probabilmente anche poco remunerati, è un atteggiamento di rilassamento da parte di alcuni che io spero termini perché invece serve l’energia di tutti”

Non è nemmeno una delle provocazioni senza ritegno buttate lì da tipi come Briatore, peraltro quasi sempre realistiche. No, direi che  è una fotografia della realtà attuale, vista da un imprenditore che come potrete vedere nella mia copertina, assume veramente. Leggete qui se non ci credete.

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Ha dell’incredibile la proposta buttata lì da Enrico Letta. Mario Draghi, un signore nato, ma ormai anche politico navigato, con molta diplomazia gli dice che non è il momento. Quello che ha pensato nello stesso momento,  non solo lui ma anche qualsiasi persona dotata di un minimo di intelletto è: “Enrì, ma che stai a dì?”.

Intanto una premessa sullo stile dei gossip da LA7. Salvini per aver chiesto di rivedere il coprifuoco, cosa che in qualche modo il Governo ha dovuto fare per buon senso, è stato quotidianamente tacciato di attentatore del governo.

Questo se ne esce con una roba destabilizzante che accende una polemica infinita fra chi pretende cose concrete e chi fa proclami e la passa liscia.

Veniamo al tema. Si vorrebbe che il maggior partito di Csx, il secondo partito di governo, prima di lanciare una proposta, l’abbia fatta vagliare dal suo centro studi e la presenti con numeri alla mano. Il Pd lo ha un centro studi ? la Meloni ce l’ha, il Pd comincio ad avere dubbi.

Un centro studi del partito a una domanda di Letta probabilmente gli avrebbe risposto, lascia stare è inutile fare calcoli, ci arriva anche un bambino che stai dicendo una cazzata grossa come l’universo. Continua a leggere

 

La domanda che molti si pongono è: “Chi c’è dietro a Roberto Speranza”?  Parliamo del Ministro della Sanità degli ultimi due governi, praticamente l’uomo più importante per il paese nel periodo della pandemia, perché sono nelle sue mani tutte le nostre vite. Le nostre vite significa non solo se siamo riusciti a sopravvivere, significa anche se non rischiamo di morire d’altro, significa come riusciamo a sopravvivere e soprattutto che speranze abbiamo di sopravvivere. Ecco potremmo ormai chiamarlo il Ministro della Sopravvivenza.

Se per valutare il valore di questo ministro dovessimo affidarci allo story-telling dell’informazione, degli intellettuali, dei personaggi che contano (in tutti i sensi) dovremmo già incoronarlo come un Eroe, un Santo, un Genio, una divinità.

A me personalmente invece piace analizzare i fatti e quindi andare a vedere per esempio qualche numero, su fattori il cui risultato dipende al 100% dal suo operato.

L’ITALIA E L’ECONOMIA

Iniziamo dall’economia, perché in questi giorni è uno degli elementi più vivi, nel momento in cui diverse categorie, stremate e decimate continuano a scendere in piazza.

Cosa è successo all’economia, dopo un anno di chiusure di esercizi, di mancati gettiti, di soldi immessi a pioggia per far finta di sostenere le chiusure ma che non hanno e non potevano sostenere un bel nulla?  Vediamo.

Il debito dell’Italia è salito dal 134,6% del Pil nel 2019 al 157,5% del 2020. E quest’anno crescerà ancora arrivando a toccare il 159,7%. Sono stati persi  800.000 posti di lavoro. 390.000 Imprese hanno chiuso per sempre. La povertà assoluta è passata dal 7,7% del 2019 al 9,4% del 2020.

Nel 2020 l’Italia ha subito un calo del 8.9% . Tutti questi dati saranno molto ma molto peggiori prossimamente, perché i primi mesi del 2021 sono stati di totali chiusure, quindi peggiorando tutti i risultati del 2020.

Anche altri paesi europei chiaramente hanno subito un abbattimento del Pil, e lo hanno avuto tutti nell’ultima parte del 2020, quando hanno abbracciato quasi tutti, la teoria delle chiusure rigide. L’ha fatto anche la Germania che comunque si è fermata al -5%. Discorso diverso per gli Usa, che hanno avuto un calo anche loro del 3.5%, ma da Ottobre 2020 hanno cominciato a risalire la china con percentuali a due cifre. Usa ha risentito chiaramente del calo delle esportazioni, ma anche delle chiusure, ma va detto, chiusure spontanee non imposte.

L’ITALIA E LA SALUTE

Se c’è qualcuno di voi che ha avuto la pazienza di leggere fin qui, so già che sta pensando la sola tiritera imposta dai media e dai potentati, che detta volgarmente suona più o meno così: ma qui la gente muore e tu pensi all’economia?

Infatti qui sta il problema, perché se oggi di fronte a questo disastro che ha distrutto il paese e attenzione non solo economicamente ma anche psicologicamente, noi ci ergessimo al primo posto delle classifiche non avendo più né morti, né contagiati, né gente in ospedale, io sarei il primo a dire: Bene, è una scelta politica, uccidere il paese per salvare vite umane, una scelta  legittima e mi schiererei anche io al fianco del Ministro.

Purtroppo non è così. Continuiamo ad essere quelli che hanno più morti, quelli che hanno più contagi, quelli che hanno vaccinato di meno.

Spiegatemi per favore perché dovrei sostenere Speranza? perché non dovrei pensare che piuttosto una volta finito tutto non dovrebbe essere processato per crimini contro l’umanità?

Invece no, lui è potente, lui è protetto. Lui viene imposto a Draghi e Draghi deve anche difenderlo per forza di cose, deve dire che ha fiducia in lui. Peccato che ogni volta lo dica dopo aver esposto i problemi che ha avuto l’Italia e che sta avendo ancora oggi con le Regioni, con i vaccini, problemi tutti riconducibili alle decisioni di questo ministro incapace.

I POTERI FORTI

Ieri mentre leggevo la lista di quella sottoscrizione di personaggi famosi in difesa del Ministro, ripensavo a quella riflessione che scrissi, forse anche più di una volta, tanto tempo fa. Esponevo uno scenario che come provocazione chiamavo “i nuovi poteri forti”. Ci mettevo dentro, stampa, televisione, magistratura, intellettuali.

Come vedete in questa fase mancavano all’appello gli intellettuali. La magistratura c’è già dentro da un po’. La nomina di Arcuri da parte del Ministro doveva essere un campanello d’allarme, tutto andava attenzionato. Oggi ci vengono a parlare di mascherine cinesi, di prezzi 10 volte più cari del prezzo di mercato, di mascherine non autorizzate, ma ad esempio di che fine hanno fatto i banchi a rotelle, silenzio assoluto. Veramente c’è qualcuno che si meraviglia? io al massimo posso meravigliarmi che ci sia entrato dentro persino D’Alema, ma il resto era tutto annunciato.

La prima cosa che pensi è: certo che se il Ministro avesse fatto capo a uno dei due Matteo, sarebbe già in galera.

E sia ben chiaro, mi riferisco al modo in cui sono stati arrestati nel passato alcuni personaggi solo per intuizione di reato, non sto di certo auspicando l’arresto per nessuno.

 
Ho espresso più volte in questo anno trascorso le mie perplessità personali sul modo illogico in cui venivano effettuate le chiusure, non è una novità.
La mia idea del tutto personale da uno del tutto incompetente che però osserva cosa fanno gli altri paesi era che forse occorrevano maggiori controlli sulle regole basilari e minori chiusure di attività.
Quando ne parli con qualcuno, ti dice che prima la salute poi l’economia. Di solito a dirtelo sono quelli che non rischiano nulla, né la salute né il piatto di minestra.
Altri ti dicevano, no bisogna chiudere e risarcire. E io sempre lì a dire: a parte che di risarcimenti se ne vedono pochi, (questo era un anno fa, c’è gente che sta ricevendo oggi le mensilità di Marzo-Aprile 2020) ma comunque i ristori non sono sufficienti a mantenere in vita le attività.
Due motivi. 1) le cifre sono esigue, sono relative in pratica agli utili, non tengono conto dell’enorme quantità di spese fisse che corrono anche se l’attività è chiusa. 2) sono parziali. Finalmente pare che abbiamo mandato in cantina i codici Ateco, ma non è sufficiente. Ci sono una quantità enorme di piccole imprese sia commerciali che produttive che pur rimanendo aperte hanno visto dimezzato il loro fatturato perché i loro clienti sono chiusi. Se escludiamo le aziende di vendita online e le farmaceutiche, praticamente tutte. Invece vengono risarcite solo le attività chiuse.
Non ho dubbi che per lo stato sarebbe praticamente impossibile risarcire tutti in modo adeguato, per questo credo fosse meglio tenere aperto, controllare, e spendere i quattrini e il tempo tutto sui vaccini.
Me ne frego delle vite umane? Forse se ne frega chi ha pensato i vaccini in questo modo, visto che ancora oggi gli ultraottantenni sono vaccinati solo in parte.
La realtà è che le chiusure non porteranno mai a zero contagi. Chi contesta queste cose anche se è uno scienziato non sa di che parla, perché adesso c’è un anno di storia di un mondo intero e la storia ce lo dice chiaramente che chi ha chiuso e chi non ha chiuso ha ottenuto esattamente gli stessi risultati di contagi e decessi.
Detto questo attendo gli statistici che mi parlino delle variabili ..